John Martin Kuvarapu
Sulle acque dell'oceano infinito
Una lettura indo-cristiana della Buona Novella di Gesù
ISBN: 88-87164-30-4 - 2002 - pp. 230+X - € 12.50
PRESENTAZIONE
«Il Saccidananda Ashram (l’Eremo della Trinità) di Shantivanam è stata e continua ad essere un’esperienza “speciale” all’interno della Chiesa. Il progetto dei Padri fondatori, il sacerdote francese Jules Monchanin ed il benedettino Henri Le Saux, e del loro continuatore Padre Bede Griffiths, era quello di dare vita ad un’esperienza di monachesimo indo-cristiano, che favorisse l’inculturazione del cristianesimo in India.
Di questo tentativo d’inculturazione John Martin Kuvarapu, monaco camaldolese, è sicuramente un frutto ed un figlio maturo. E non solo perché a Shantivanam ha vissuto a lungo, da monaco e da sannyasin, o perché è stato per anni discepolo diretto di Padre Bede Griffiths, “ai cui piedi” ha scelto, ad un certo punto del suo percorso esistenziale, di sedere, come un buon sadhaka con il suo guru, ma anche e soprattutto perché in lui tradizione cristiana e tradizione indiana sembrano coniugarsi in maniera innata, e l’auspicio di Padre Bede, di un matrimonio tra Oriente e Occidente, sembra realizzarsi in maniera del tutto naturale e spontanea. L’autore di questi scritti, infatti, indiano per nascita ed attento conoscitore della propria tradizione vedica, ma allo stesso tempo educato all’ascolto del messaggio evangelico ed alla fede cattolica, porta dentro di sé le due tradizioni e da sempre le vede convivere».
Dalla Prefazione di Antonia Tronti
NOTE SULL'AUTORE
John Martin Kuvarapu (Swami Sahajananda), monaco camaldolese, è stato uno dei discepoli più vicini a Padre Bede Griffiths. Mentre studiava teologia al St. Peter’s Seminary di Bangalore venne in contatto con gli scritti dei fondatori di Shantivanam, P. Henri Le Saux, P. Jules Monchanin e P. Bede Griffiths, e ne rimase molto colpito. Lasciò la sua diocesi ed il seminario e si recò a Shantivanam, per entrare a far parte della comunità. Ebbe la grazia di stare insieme a P. Bede dal 1984 al 1993. Ora insegna spiritualità indo-cristiana ai visitatori dell’Ashram. Viene spesso invitato in Inghilterra, in Germania e in Italia a tenere conferenze sul dialogo interreligioso, in particolare tra induismo e cristianesimo.
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